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Santana – Santana IV

Si può fermare il tempo? La risposta, logicamente, la conosciamo tutti, ma ascoltare il nuovo disco firmato Carlos Santana è in grado di mettere in dubbio anche le certezze più consolidate. Santana IV, diciamolo subito, a partire dalla copertina è un album completamente anacronistico, ma non per questo patetico o derivativo. Anzi, si tratta probabilmente del miglior album targato Santana dai tempi di Supernatural, anche se è così lontano musicalmente da quel milion seller da rendere impossibile ogni paragone. Gli unici possibili, va da sé, sono quelli con quel trittico di cui Santana IV è volutamente il successore: se siete quindi fan del musicista anni novanta, lasciate subito perdere. La cosa incredibile, al di là della formazione che recupera tutti i membri ancora in vita di qulla straordinaria formazione, è la qualità generale delle canzoni, che sembrano davvero sbucare da un mondo che ormai i fan di Carlos pensavano dimenticato per sempre. Ascoltare brani come Yambu, Filmore East o Forgiveness e pensare che Woodstock sia finito da qualche settimana, beh, riconcilia davvero con il mondo. Insomma, Santana IV non è il classico prodotto registrato come pretesto per tornare a suonare dal vivo, ma un atto di coraggio estremo in un mondo nemmeno minimamente paragonabile a quello di quando questa band si sciolse. Lunga vita.

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