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The Rolling Stones – Havana Moon

Sì, certo è figo andare ad esibirsi per due weekend consecutivi nel deserto insieme ad altri cinque mammasantissima del rock, ma vuoi mettere suonare probabilmente nell’unico luogo in cui non hai mai potuto mettere piede per via di una situazione politica quantomeno travagliata? Un luogo la cui storia, ancora oggi, nonostante nulla sia più come prima, appare così fuori dall’ordinario da aumentare in modo esponenziale il fascino di tutta l’operazione. Gli Stones hanno sempre amato alla follia le autocelebrazioni, soprattutto quando queste hanno avuto a che vedere con bagni di folla oceanici, ma è dall’incredibile concerto sulla spiaggia di Rio De Janeiro (altro esperimento mai tentato da nessuno in precedenza) che le loro manie di grandezza hanno subito un’impennata senza precedenti. È vero, il primo Hyde Park e un’altra serie di mega raduni li aveva già eletti tra i più grandi di ogni tempo, ma a impressionare oggi è la forma strepitosa dei nostri, soprattutto pensando alla loro età: Havana Moon, in questo senso, è il miglior modo possibile per rendersene conto. Chi li ha visti negli ultimi anni non può che confermarne lo stato di grazia, così come hanno potuto finalmente fare le decine di migliaia di cubani che hanno popolato uno degli eventi più importanti mai avvenuti in questi luoghi. In una puntata dei Simpson ambientata nel futuro, in camera di Bart campeggiava un poster degli Stones con una sedia a rotelle e la scritta Wheelchair tour, presa in giro che richiamava i manifesti dello Steel Wheel Tour di un po’ di anni prima: ecco, è molto probabile che Matt Groening ci abbia visto più lungo di quello che potevamo immaginare.

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